Share this:

Dopo aver spiegato nel precedente articolo come siamo arrivati al nome “Prosperity Bamboo” per la nostra realtà, ora vogliamo soffermarci sulla scelta delle parole che compongono il payoff, ovvero “Industrial Matter Evolution”: evoluzione industriale della materia.

INDUSTRIALE

“Industriale” perché abbiamo compreso che è questo il nostro target principale di riferimento. Quando nel 2015 iniziammo ad interessarci al mondo del bambù, il versante di riferimento era quello degli agricoltori, ai quali veniva proposto di avviare la coltivazione di questa pianta come alternativa alle colture tradizionali, di cui in molti casi gli imprenditori agricoli lamentavano un declino di redditività. Il bambù veniva quindi visto in quello specifico momento solamente come una delle tante novità che si stavano proponendo sul mercato, con i pregi e i difetti tipici di tutto ciò che è innovativo. 

Da un lato vi era l’intrinseca possibilità offerta da ogni nuovo mercato ai suoi pionieri, cioè quella di poter procedere verso una crescita e di acquisire una posizione di preminenza, dall’altro lato, invece, permanevano dubbi e paure legate alla poca conoscenza in particolare della pianta e della sua coltivazione, nonché al possibile sviluppo delle sue filiere.

In quegli anni contribuimmo all’avviamento di diversi impianti di coltivazione, ma con dimensioni che non superavano i dieci ettari, e la sensazione che ne ricevevamo era quella che per innescare davvero il potenziale economico e industriale di questa pianta, ci fosse bisogno di soggetti con una maggiore capacità di investimento e una visione più ampia. Fu naturale quindi cominciare ad immaginare uno scenario nel quale il mondo industriale potesse investire direttamente nell’agricoltura per auto-produrre la materia prima da utilizzare negli anni seguenti per realizzare articoli sostenibili.

MATERIA

E’ il nostro focus! In tutto questo enorme parlare di sostenibilità ad ogni livello, nel nostro payoff abbiamo voluto evidenziare questo punto, perché per costruire qualsiasi cosa serve materia. 

In alternativa alle attuali produzioni basate sulle fossili la cui lavorazione continua ad impattare negativamente sul livello di CO2, a fronte del Green Deal serviranno a breve milioni e milioni di tonnellate di materia prima sostenibile.

Come ce la procureremo?

Non certo servendoci degli alberi che, oltre ad avere lunghissimi cicli di produzione, devono essere assolutamente tutelati. Pensiamo di poter fare tutto con il riciclo? Pensiamo di continuare ad approvvigionarci da nazioni che distano 8.000 chilometri da noi? Prosperity Bamboo è nata con l’intento affiancare le industrie fin dall’inizio di questa nuova filiera, cominciando proprio dalla materia prima.

EVOLUZIONE

In questa terza parola, il concetto che sottostà ad “evoluzione” può anche essere letto come “rivoluzione”. La parola “rivoluzione” nel mondo industriale sarebbe risultata molto evocativa ed è probabilmente ciò che accadrà nei prossimi anni. Il passaggio dalle produzioni che emettono alte quantità di anidride carbonica a quelle con tasso di CO2 negativo sarà davvero da considerarsi una vera e propria rivoluzione. Evoluzione significa progredire, e la dinamica della evoluzione è mantenere i perfezionamenti già fatti nel passato, migliorando il presente, in vista di un futuro ricco di prosperità. 

Prosperity Bamboo, dunque lavora per realizzare l’evoluzione industriale della materia, ed è con questo intento che si mette al servizio.

Articolo di Davide Vitali

Share this:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.